COVID-19 UPDATE

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Nel corso dell'attuale crisi, vogliamo rassicurare i nostri ospiti di tutto il mondo che la loro sicurezza e quella del nostro personale rimangono la nostra massima priorità. Nel nostro hotel, ci atteniamo scrupolosamente ai consigli delle autorità governative locali, seguendo rigorose linee guida in materia di salute e sicurezza e adottando il massimo livello di misure preventive per mantenere sempre al sicuro i nostri ospiti e il nostro personale.

Covid-19 – Programma di Sicurezza pulizia ed igienizzazione

A Villa Cipriani ci impegniamo da sempre a fornire ai nostri ospiti ed ai nostri dipendenti le misure di salute e sicurezza che garantiscano un soggiorno privo di preoccupazioni. Ed ora, alla luce della situazione Covid-19, siamo ancora più concentrati su queste importanti questioni.

Ci atteniamo rigorosamente ai protocolli e alle linee guida stabilite dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalle autorità italiane. Abbiamo elevato il livello delle nostre pratiche già rigorose in materia di manipolazione degli alimenti, igiene, disinfezione e pulizia, per garantire la piena e scrupolosa performance in ambito di sicurezza e detersione riguardo le linee guida raccomandate dal governo e dall'organizzazione sanitaria globale.

Per molti di noi viaggiare è una ricompensa al nostro duro lavoro, un tempo che non vediamo l'ora di vivere rilassandoci e divertendoci nell’esplorare luoghi nuovi o vecchi, in compagnia di amici, familiari o da soli, un momento per ricaricare le batterie per tornare al nostro vivere pieno di creatività e ricordi indimenticabili.

Mentre il mondo comincia a riprendere il controllo della crisi attuale e noi ricominciamo a sognare di viaggiare di nuovo, Villa Cipriani sarà pronta ad accogliervi in un ambiente sano e sicuro.

Cosa può aspettarsi durante il suo soggiorno

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Per qualsiasi domanda, prenotazione o informazione di viaggio, il nostro team sarà lieto di assisterla tramite telefono +39 0423 523411 o e-mail villacipriani@villacipriani.it

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I vigneti nei dintorni dell'Hotel Villa Cipriani Vista dall'alto di Asolo in Veneto

Asolo

“Tra il Piave e il Brenta si susseguono alcune file di colli piramidali tra i più belli d’Italia. Sull’ultimo della prima fila, sormontato da un’alta rocca quadrata, si distendono le case di Asolo”.

Giovanni Comisso, Veneto felice

Chi menziona per la prima volta Asolo – con il toponimo di Acelum, è nel 77 d.C. Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia da cui si deduce che Acelum a quell’epoca è fra le colonie più considerevoli della decima regio augustea, la Venetia et Histria: posizione di prestigio lungo la via Aurelia a controllo della valle del torrente Muson.

Nei secoli XI e XII il Palazzo Pretorio (poi Castello della Regina Cornaro) è il centro della vita economica e amministrativa. Invece sulla cima del Monte Ricco sorge un villaggio fortificato (castrum) e dopo, alla fine del XII secolo, si erigerà una nuova struttura: la Rocca.

massiccio monte grappa

Nel 1337 Asolo si consegna a Venezia e diventa podesteria con il compito di amministrare il territorio tra il Brenta, il Piave, il Massicio del Grappa e la pianura fino a Castelfranco. È questo il periodo di massimo splendore per Asolo. Anzitutto Venezia favorì, attraverso sgravi fiscali, il popolamento della zona. A ciò si aggiunse Caterina Cornaro, già regina di Cipro, che dal 1489 abitò nel castello con al seguito una ricca corte di artisti e poeti. È qui che Pietro Bembo ambienta “gli Asolani”, dialogo dedicato a Lucrezia Borgia, al tempo da lui amata (1505).

Nel ‘600 Asolo affronta un grave declino, dovuto al terremoto del 1695. Si riprende e nel 1742 ottiene il titolo di città.

Nel 1750 fu fondata l'Accademia dei Rinnovati che diede impulso all'ambiente letterario del centro.

A partire dalla metà dell’800 Asolo diviene tappa quasi irrinunciabile per gli stranieri diretti a Venezia.

Asolo fu ed è ancora luogo particolarmente gradito e caro ad artisti e persone di cultura, luogo di villeggiatura per viaggiatori ed intellettuali nell’Ottocento e buona parte del Novecento: Robert Browning, Eleonora Duse, Gian Francesco Malipiero e Freya Stark.

Giosuè Carducci la chiamò “la Città dei cento orizzonti”.

Dal 2002 Asolo diventa uno dei Borghi più belli d’Italia.

 

I borghi più belli d'Italiariconoscimenti citta vinobandiera giallariconoscimenti slow

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